Fatturazione

Informativa per la registrazione delle fatture di una società inglese

le società inglesi non hanno bisogno di Partita Iva fino al raggiungimento
di un certo fatturato Annuo. Questo è il caso di Konora.

Nel caso sopra descritto ecco come si procedere per registrare la fattura:

Nell’ambito dei rapporti intracomunitari, spesso accade che si effettuino delle transazioni con controparti che, seppur formalmente inquadrabili come operatori commerciali, sono sprovviste del Vat number. (IVA)

È il caso, ad esempio, del Regno Unito: la normativa inglese, infatti, prevede uno specifico esonero dal possesso della partita Iva per tutti quei contribuenti che non superano una determinata soglia di volume d’affari. La diretta conseguenza di una simile fattispecie è che la ditta inglese che ha emesso la fattura viene, di fatto, equiparata ad un soggetto privato e, conseguentemente, viene esonerata dal rispetto di tutti gli obblighi e adempimenti previsti dal legislatore britannico in materia di Iva.

Ma quali sono gli obblighi dei soggetti passivi d’imposta italiani che intrattengono rapporti commerciali con operatori di altri Stati membri rientrati, per l’appunto, nel suddetto regime giuridico delle piccole imprese?

L’Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 36/E del 21 giugno 2010, risponde a tale quesito.

Nel caso di un soggetto passivo d’imposta italiano, che acquista dei beni presso un operatore sottoposto al suddetto regime delle piccole imprese, non effettua alcun acquisto intracomunitario, in quanto si deve supporre che trattasi di un’operazione rilevante ai fini Iva nello Stato membro di origine. Il soggetto passivo italiano emetterà un auto-fattura senza applicazione dell’imposta al fine di documentare l’acquisto. È preferibile, tuttavia, che ricevi dall’operatore comunitario apposita documentazione dalla quale risulti l’esatta qualificazione fiscale della società. Ad analoga conclusione si perviene nel caso in cui, anziché dei beni, si ricevono delle prestazioni di servizi. Sul fronte Intrastat, il soggetto passivo italiano non compila né l’elenco riepilogativo degli acquisti intracomunitari di beni né quello dei servizi ricevuti.

Nel caso del Regno Unito non esiste nessun documento che certifica il regime fiscale dell’azienda in quanto non è tenuta a richiedere la partita Iva fino a quando supera un determinato fatturato.

A tal fine la fattura dell’azienda inglese non è rilevante al fine della registrazione del pagamento effettuato, si consiglia di allegare la copia del pagamento fatto e l’email di avvenuto pagamento effettuato.

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